Laboratorio di PIZZICA PIZZICA DELLA BASSA MURGIA a cura di Giovanni Amati e della Compagnia Zinnannà




ùLaboratorio di PIZZICA PIZZICA DELLA BASSA MURGIA a cura di Giovanni Amati e della Compagnia Zinnannà Sabato 28 e domenica 29 gennaio 2012
Ore 15.00 – 19.00
CIRCOLO RICREATIVO di DANZA "RITMO LATINO"

Via Asinari di Bernezzo, 84/C - Torino


PROGRAMMA
Presentazione dell'area di diffusione dal punto di vista geografico e culturale, passeremo a una panoramica degli stili locali, concentrando successivamente l'attenzione sulle forma di pizzica pizzica, tipiche della bassa Murgia e dell'alto Salento. La danza verrà trasmessa con le modalità d'apprendimento tipiche della tradizione agropastorale, dell'ASCOLTARE-GUARDARE-IMITARE, cercando di fornire una chiave di volta per accedere a questa cultura, oggettivamente "altra" e che come tale ha bisogno di un'approccio diverso dalle forme "di consumo". Accanto all’apprendimento delle figure e dei passi, verranno illustrate la gestualità e l'intenzione, tipiche della Pizzica Pizzica, la composizione della coppia, l’alternanza dei ballatori, lo strumentario, la figura del mastro di ballo, l’uso del fazzoletto e il contesto in cui questa forma espressiva veniva e viene praticata, proponendo il clima delle feste tradizionali con l’intervento dei suonatori della Compagnia Zinnannà. Accanto alle forme coreutiche più antiche saranno proposte forme di danza importate come u scozjië, sgottë o quattë passë, la polca rossa, e la quadriglia introdotti dalla metà del 1800 che dopo aver subito sincretismi con le forme arcaiche locali si sono diffuse capillarmente nell'uso locale con numerosissime varianti.


Compagnia Zinnannà musiche di festa dalla Murgia

Zinnannà zinnannà è il suono onomatopeico della bassa musica che annuncia la festa, degli strumenti autocostruiti, suonati a orecchio dai cafoni per eseguire un musica che ancora pulsa nell'entroterra. La bassa Murgia, zona conosciuta per i trulli, a cavallo della terra d'Otranto e della Terra di Bari, vero e proprio scrigno musicale, spesso trascurato, frutto di continui scambi antichi e moderni. Sono una compagnia di suonatori e con lo spirito goliardico delle squadre di suonatori che portano le serenate vedono nella musica tradizionale agropastorale, all' “uso antico" un modo per stare insieme e vivere meglio oggi. Il bello di suonare tra la gente, suonare per far ballare, ma non solo, i suoni e i canti sono il modo più consono di esprimersi, senza mediazione, per capire e far capire chi siano. La musica sanguigna, verace, quella che riecheggia ancora nelle contrade, sopravvissuta alla vergogna, ma che basta saper ascoltare per incontrare, abbandonando la fretta e l'ansia tipica del nostro tempo e dell'in-cultura dominante.


Giovanni Amati Francesco Semeraro Giovanni Semeraro Domenico Celiberti


Voci, organetti, tamburi e tamburelli, 
chitarrino battente, flauti e fisckettë, 
trikkë trakkë , vubbia,
mandolino, castagnole,

bottiglia con il cucchiaio, campanacci, fisckë e sckiddë

Info&iscrizioni laboratorio 
3405598709 – 0117930265
corsi@paranzadelgeco.it   


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