mercoledì 22 aprile 2015

16-17/05_IL GARGANO A TORINO col progetto CALA LA SERA. Lab di ballo e chitarra battente + aperitrad + festa a ballo



Sabato 16 e domenica 17 maggio 2015

TRAD! Spazio Tradizioni
Via Gressoney, 29/B
Torino

PROGRAMMA

SABATO
h 15.00 - 19.30 Laboratorio di ballo
h 20.00 Aperitrad con prodotti tipici (prenotazione necessaria)
h 21.30 Festa a ballo

DOMENICA
h 15.00 -19.30 Laboratorio di ballo e proiezioni
h 16.30 - 19.30 Laboratorio di chitarra battente con Andrea Resce

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QUOTE DI PARTECIPAZIONE

Laboratorio di ballo 1 giorno 25€ / 20€ soci de La Paranza del Geco
Laboratorio di ballo 2 giorni 45€ / 40€ soci de La Paranza del Geco
Laboratorio chitarra battente 20€ / 15€ soci de La Paranza del Geco
Aperitrad 8€
Festa a ballo 9€/7€ soci de La Paranza del Geco

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PROGETTO CALA LA SERA

L’esperienza artistica e musicale che stiamo affrontando non si definisce sotto il nome di “gruppo”, ma è espressione di un vero e proprio progetto di riscoperta delle tradizioni di trasmissione orale dell’area del Gargano. Fra tutte le subregioni pugliesi, il Gargano, la cosiddetta “Montagna Sacra”, sub-regione di un'altra subregione, la Capitanata, è probabilmente la meno conosciuta nei suoi aspetti culturali più peculiari e intrinsechi. Parliamo espressamente non solo di canti, suoni e balli ma di una ricerca che sconfina nella tradizione tutta, la tradizione che è trasmissione di esperienza e di conoscenza e riappropriazione di un’identità culturale e collettiva che la moderna civiltà dei consumi tende lentamente a stravolgere e omologare. Essa ci vuole trasmettere non solo le sue sonorità e le sue preziose specificità (compreso il dialetto, che è un vero e proprio mondo da capire, scoprire e “riabilitare”), ma anche i suoi insegnamenti che, sotto forma di componimenti poetici, comunicano messaggi precisi e rimandano a un mondo fatto di codici di linguaggio e di comportamento del tutto peculiari. Il Progetto prende il nome da un evento estivo che dall’estate del 2004 coinvolge gli anziani di San Giovanni Rotondo, detentori della cultura del posto che con le loro caratteristiche voci, si esibiscono per le vie del paese con un repertorio di canti tramandati da generazioni. Quest’occasione di incontro con gli anziani ha consentito di creare un’aggregazione spontanea di appassionati, suonatori e danzatori provenienti da varie aree del Gargano e della Capitanata (San Giovanni Rotondo, Foggia, San Severo), cementatasi nel tempo attraverso la frequentazione abituale delle numerose feste tradizionali popolari dei paesi e delle contrade dell’area dauna. E’ nato così il Progetto “Cala la Sera”, che si è proposto di rendere stabile quest’aggregazione finalizzandola non solo a uno studio mirato delle musiche, dei canti, dei balli tradizionali, e più in generale della “cultura popolare” del Gargano, ma anche all’obiettivo di far conoscere e rivivere in forma attuale e viva i modi di aggregazione e di socializzazione che la cultura dei nostri nonni ci ha trasmesso, a cominciare dalle feste tradizionali. Naturalmente, il tutto ha preso le mosse da quella che rappresenta la “manifestazione” più nota, appariscente e “sentita” della cultura popolare garganica: la Tarantella. Che non è solo un mondo fatto di musica, canti e balli ma, soprattutto, un antico e autentico linguaggio, una forma di comunicazione ante litteram che tutt’oggi non ancora ha perso del tutto le sue arcaiche prerogative.
Il Progetto ha così avviato una serie di registrazioni e documentazioni sul campo che si sono unite allo studio delle forme musicali e canore di San Giovanni Rotondo in primis, nonchè di tutto il repertorio che si è potuto reperire a cominciare dal ballo popolare. Successivamente, lo studio si è allargato al resto del Gargano ed è tuttora in corso. Importanti sono stati i contatti con gli anziani, con cui si è instaurato un profondo rapporto di amicizia ed importante è stato potersi esibire con loro in svariate occasioni. Il rapporto con gli anziani ha consentito di tenere viva la tradizione in quelle che sono le sue espressioni più dirette: le feste di paese. Il Progetto riprende e valorizza il rapporto tra musica e feste tradizionali con i giovani, gli anziani, i quartieri ed il paese facendo divenire la musica ed il canto popolare attuali. I testi sono stati attinti solo ed esclusivamente dalle fonti trovate nel territorio e rievocano tutti i canti, sotto forma di tarantelle e di canti alla stesa, che si eseguivano durante la “serenata” e durante le feste, ovvero i due principali ambiti di esecuzione. Gli strumenti che li accompagnano sono quelli tradizionali (a cominciare dalla chitarra battente, lo strumento emblema della musica garganica , nei due modelli Cozzola e Borracino) e dunque i canti non subiscono contaminazioni di nessun genere, vengono suonati e cantati così come ci sono stati trasmessi. Il Progetto si è interessato anche alle tecniche costruttive tradizionali e dunque dell’attività artigianale legato agli strumenti musicali che si è inteso riprendere anche nella pratica. Al repertorio delle tarantelle e dei canti (li strapulètte) di San Giovanni Rotondo si aggiungono, nell'excursus del progetto, le tarantelle e i canti degli altri paesi garganici (i sunètte di Carpino; i Strùscele di Ischitella; li Strùsce di Monte Sant’Angelo, ecc. ecc.). Al canto e alla musica si accompagna il ballo: in particolare le tarantelle di San Giovanni Rotondo e Carpino, le più note e vive, tuttora “sentite” dalle rispettive comunità. Il Progetto intende promuovere le musiche, i canti e i balli tradizionali, legati in particolare alle tarantelle e alle serenate, anche attraverso corsi specifici in particolare sugli strumenti tradizionali (chitarra battente e tammorra garganica), sulle relative tecniche costruttive e sul ballo. E' in fase di studio un nuovo Progetto che possa coinvolgere le figure dei Cantori tradizionali anche di paesi del Gargano finora ancora non del tutto indagati sul piano della ricerca musicale popolare.

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LE TARANTELLE DEL GARGANO - laboratorio di ballo e chitarra battente

Il Gargano, la “Terra delle rocce” secondo l'antico toponimo dauno, è una terra antica rimasta a lungo isolata, a causa delle asperità del territorio e delle difficoltà d'accesso alle vie di comunicazione. Se ciò da un lato ha rappresentato un ostacolo allo sviluppo, almeno così come lo stesso è inteso in epoca moderna, dall'altro ha consentito di salvaguardare, come nel caso di pochissimi altri territori in Italia, un patrimonio culturale e tradizionale assolutamente unico e prezioso, tanto per la sua originalità quanto per la complessità e monolitica impermeabilità ai richiami del “progresso”. Vera e propria ”isola”, più che promontorio, il Gargano concede, a chi ha interesse ad accostarvisi ed “esplorarlo” aldifuori degli scontati clichè del turismo vacanziero più moderno e superficiale, un mondo di cultura, sacralità e tradizioni popolari ricco, variegato, ancestrale, ma “celato” del tutto o quasi all'occhio distratto del visitatore che non si allontana dalle sue coste celebratissime prendendo la via più impervia dei paesi dell'interno. In questo seminario affronteremo uno degli aspetti di questo microcosmo culturale: la musica tradizionale garganica, che in buona parte (ma non del tutto!) è rappresentata dalla “Tarantella”. Cos'è la Tarantella Garganica? Non una musica in particolare, non un'univoca forma di danza, ma un vero e proprio “genere” musicale, un corpus di musiche, poetiche, balli ma soprattutto modalità espressive e simbologie peculiari, eppure al tempo stesso eterogenee nei suoi esiti. Il Gargano è infatti terra di paesi disseminati fra le asperità del suo interno e spesso isolati anche fra loro. Ogni paese ha così maturato e sviluppato, nell'ambito della cultura garganica, forme espressive autoctone. Non fa eccezione la Tarantella che, nella musica, nel canto come nel ballo, varia di paese in paese, pur conservando elementi comuni e condivisi, tanto che l'accezione al plurale, “Tarantelle del Gargano”, è sicuramente la più esatta per definire questo fenomeno culturale. Racconteremo i due ambiti essenziali di riferimento per la Tarantella: la Serenata garganica e il ballo; ci soffermeremo sul loro ruolo simbolico e sociale, all'interno di comunità in cui il ricorso a forme di comunicazione meno immediate e in un certo senso “occulte” si rendeva necessario per aggirare le rigide regole comunitarie tradizionali che rendevano quantomeno problematica la comunicazione diretta, in particolare fra i sessi. Parleremo di due fra le varietà meglio conservate e “sentite” dalle proprie rispettive comunità: la celeberrima Tarantella di Carpino, e la meno conosciuta ma altrettanto suggestiva Tarantella di San Giovanni Rotondo. Un viaggio nel Gargano più segreto, fra le musiche e i balli tradizionali e tradizionalmente quasi “invisibili”, confinati come erano, e come sono, fra le pareti domestiche dei “festacchi” familiari, carnescialeschi, delle feste di nozze e delle altre più intime ricorrenze comunitarie.

INFO E PRENOTAZIONI
spaziotrad@gmail.com
346 139 1873


09/05_RE NILIU live @ Trad! Spazio Tradizioni


Sabato 9 maggio 2015 h21.30 
TRAD! Spazio Tradizioni
Via Gressoney 29/B

Re Niliu è una delle band apripista della world music in Italia. Fondato nel lontano 1979, il gruppo ritorna con un nuovo album dopo vent’anni di silenzio discografico. Re Niliu si distingue per il suo sound elettroacustico che incrocia gli strumenti più antichi del Sud Italia con un rock raffinato e policromo.Nel 2015 è uscito In a Cosmic Ear, un album visionario nel quale voci antiche, zampogne, lire cercano l’equilibrio con i suoni della contemporaneità sia nelle musiche che nei testi. Quattro degli storici protagonisti dell’esperienza Re Niliu hanno deciso di rifondare la band che aveva fermato il proprio cammino nel 2001. Altri nuovi compagni di viaggio si sono aggiunti. Il sogno di una Calabria cosmica, fra radici ancestrali, emigrazione e global soup, da alla musica del Re Niliu quella spinta inconfondibile che lo ha reso noto sin dagli anni ’90.

Ettore Castagna: lira, voice, electric guitar, bagpipe

Micu Corapi: voice, chitarra battente
Salvatore Megna: voice, zucu, chitarra battente
Mimmo Mellace: drums
Gianpiero Nitti: diatonic accordeon, keyboards, voice
Giuseppe Ranieri: pipita, bagpipe
Enzo Tropepe: bass

02/05_SKUNCHIURUTI BAND live @ Trad! Spazio Tradizioni


Sabato 2 maggio 2015 h 21.30
TRAD! Spazio Tradizioni
Via Gressoney 29/B Torino

"NUI SIMU SKUNCHIURUTI"
Una banda proveniente dall'Aspromonte meridionale, dal piccolo villaggio di Cataforio.
Nove elementi con strumenti della tradizione popolare, chitarra battente, lira, organetto, zampogna, tamburello… 
Un repertorio di "suonate a ballo", di canti tradizionali, passando per la canzone folk "da bancarella".
Una "Tubbiana" (cassa, tamburo e piatti) dai ritmi travolgenti che accompagna il tutto.
Nove "scunchiuruti" nel senso "catafuroto" del termine, di persona sconclusionata, che non riesce a trarre le dovute conclusioni; quindi una banda lontana dalle logiche da palcoscenico e nostalgici tentativi di riproposta. 
Nessun musicista ma nove "sonaturi" non per assistere ad uno spettacolo, per la semplice voglia di far festa e di ballare.
Nati e cresciuti a Cataforìo (RC) gli Skunchiuruti propongono un suono che è il risultato dell'incontro fra la tradizione più pura e le espressioni musicali più moderne.
Componenti:
Francesco Scopelliti - lira calabrese, voce, chitarra
Carmelo Gelsomino - voce, flauto di corteccia, chitarra
Davide Ambrogio - chitarre
Marco Bruno - chitarra battente
Danilo Scopelliti - percussioni
Demetrio Bruno - grancassa, tamburi
Piero Crucitti - organetto due bassi, organetto otto bassi, fischiotti
Giuseppe Sismo - chitarra, cimbali
Mario D'Amico - tamburello
Ingresso: 8€

mercoledì 1 aprile 2015

25/04_PIZZICA-TO FESTIVAL 2° ed. - Sagra di suoni e sapori del Sud



Audiodrome Club in collaborazione con La Paranza del Geco presenta:

PIZZICA-TO Festival 2°ed.
in concerto:

MASCARIMIRI'

LA PARANZA DEL GECO
LE TRE SORELLE

Programma:

16:15 APERTURA PORTE

16:30/19:00 STAGE DI PIZZICA PIZZICA SALENTINA
con un'insegnante della Paranza del Geco
costo € 10,00 ( ridotto € 8,00)

16:30/19:00 STAGE DI TAMBURELLO SALENTINO
con Simone Campa musicista della Paranza del Geco
costo € 10,00 ( ridotto € 8,00)

19:30/20:30 aperifilm: GITANISTAN, LO STATO IMMAGINARIO DELLE FAMIGLIE ROM SALENTINE (ITA/FR 2014)
di Pierluigi De Donno, Claudio "Cavallo" Giagnotti

DALLE 20:00 A NOTTE FONDA:
SAGRA DEI SAPORI E DEI PRODOTTI TIPICI DEL SALENTO
- Cena e dopocena a base dispecialirà tipiche salentine e pugliesi cucinate al momento, vino tipico ( Negramaro, Primitivo). Ogni stand esporrà il proprio listino prezzi.
- Esposizione e vendita prodotti enogastronomici pugliesi
- Esposizioni e banchetti con vendita cd, libri e tamburelli
in collaborazione con Sapere Popolare (TO) www.saperepopolare.com - Ass. La paranza del Geco - Edizioni Anima Mundi (Otranto, LE)www.suonidalmondo.com - Edizioni Kurumuny ( Martano,LE)www.kurumuny.it

21:00/21:30 RONDE E PIZZICA PIZZICA IN PISTA
con i TAMBURELLISTI DELLA PARANZA
Ballo e suoni spontanei: siete tutti invitati a portare i vostri tamburelli e partecipare suonando, ballando e cantando!

21:30/22:15 LE TRE SORELLE live - palco 2
Un affascinante progetto musicale ed artistico femminile, polifonie tradizionali e vocalità popolare per un repertorio
d'ascolto e da ballo.

22:30/23:30 LA PARANZA DEL GECO live - palco 1
Suoni e ritmi dalla Puglia e dal Sud Italia: dalla pizzica pizzica del salento e della Baasa Puglia, dalle tarantelle del Gargano al ballo sul tamburo vesuviano, dalle tarantelle calabresi ai ballabili popolari come valzer, mazurche e quadriglie, per una festa a ballo "uso antico"...

23:30/01:00 MASCARIMIRI' / TAM live - palco 1
TAM! presenta una miscela di suoni a metà strada tra il concetto di dancehall, tipica del sound system, e la festa tradizionale del Salento proseguendo nell'idea artistica partita nel 1998 e sposando il linguaggio della " tradinnovazione". Dall'uscita del nuovo disco ( Febbraio 2014), promosso con il sostegno di Puglia Sound Record, a oggi sono oltre settanta i concerti in tutta Europa

01:00/02:30 DJ SET - TARANTA E DINTORNI
Dalla pizzica alla taranta elettronica, un viaggio dai ritmi antichi ai nuovi suoni della Puglia.
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INGRESSI DALLE 20:00: intero € 10:00 / ridotto € 8,00
le riduzioni sono dedicate ai soci delle Associazioni partner dell'evento, agli studenti universitari ed ai giovani under 25
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prevendite:
- La Paranza del Geco Via Gressoney 29/B - TO ( zona Stazione Dora) 340.5598709
- Onde Piazza Santa Giulia, 3B - TO 011.8172402( zona Vanchiglia)
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INFO ed ISCRIZIONI STAGES:
LA PARANZA DEL GECO
info@paranzadelgeco.it
346.1391873
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in collaborazione con
MOI MOI GASTRONOMIA SALENTINA www.moimoi.it
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AUDIODROME CLUB
Strada Mongina, 9/11 - Moncalieri (TO)
366.9526077
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martedì 24 marzo 2015

11-12/04_L'ASPROMONTE A TORINO! Laboratorio di sonu a ballu con Agata Scopelliti + Aperitrad + Festa a ballo



Sabato 11 e domenica 12 aprile
TRAD! Spazio Tradizioni
Via Gressoney 29/B Torino

Un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati della tarantella calabrese dell'area reggina!

PROGRAMMA

Sabato
h15 - 18 Laboratorio di Sonu a Ballu | liv. base
h18.30 Proiezione dei docufilm “Ci sono quelli cchi ballanu puntatu” e “Il ballo votivo”
h 19.30 Aperitrad riggitano
h 21.30 Festa a ballo
Domenica
h 15 - 18 Laboratorio di Sonu a Ballu | liv. avanzato

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LABORATORIO
Sabato h15 - 18 liv. base
domenica h15 - 18 liv. avanzato
25€ | 20€ soci della Paranza del Geco

Lo stile insegnato nel laboratorio è esclusivamente quello legato al Sonu a Ballu della Valle del Sant'Agata (8Km da RC). Questa area dell’Aspromonte meridionale è probabilmente l’ultima zona in Calabria dove si conserva una tradizione viva di musica e ballo che è riuscita a mantenersi fino ai giorni nostri grazie alla trasmissione diretta di padre in figlio.

Il Laboratorio si articola in:
- Presentazione teorica e pratica della danza.
- Osservazioni sulla danza in Aspromonte, il contesto storico geografico, la danza legata ai momenti di vita individuale e collettiva.
- La rota.
- La figura del Mastru i ballu.
- Gli strumenti musicali.
- Passi base e posture.

L'INSEGNANTE
Agata Scopelliti, nata e cresciuta a Cataforìo (RC), insegna danza tradizionale e promuove seminari e incontri sulla cultura musicale della valle del Sant’Agata. Collabora con l’Ass. Cult. Conservatorio Grecanico fin dalle sue origini. Insegnante di “U Stegg!”, negli anni ha partecipato a festival di musica e danza popolare sia in Italia che all’estero: Sud Sud Festival (MI), Radicazioni (Alessandria del Carretto CS), Ethnos Festival (NA), In CerchiO (Marsiglia), Zingarìa (Puglia), La Croisée des Cultures (Ginevra); Fiesta des Suds (Marsiglia) Balambules (Alzen-Toulouse), Istituto di Cultura Italiana a cura dell'ass. La Vita è Belga (Bruxelles), Antitapas Night (Bruxelles) Caravan Rital (Parigi) con il gruppo La Mescla: Les Suds à Arles (Arles), Incontrando il Sud (Istituto di Cultura Italiana a Marsiglia), Ostau dau País Marselhés (Marsiglia). Insegnante di Sud in Ballo presso la Scuola Popolari delle Arti di Roma. Nel 2005 supporta e contribuisce alla nascita di Radici del Suono, rassegna e laboratori di musica e danze tradizionali del centro-sud Italia che darà i natali nel 2007 a Vacanze Romane Festival di Musica Popolare. Dal 2010 socia fondatrice dell' associazione culturale Nonsense.

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PROIEZIONE DOCUFILM h18.30
“Ci sono quelli cchi ballanu puntatu”, a cura dell’ Ass. Cult. Conservatorio Grecanico di Cataforio (RC) e "Il ballo votivo", docufilm sulla festa delle comunità Rom a Riace per la festa di SS. Cosma e Damiano.

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APERITRAD h19.30
€7
a cura della super cuoca Lucrezia Monorchio (RC)
Menu:
Maccheroncini al sugo di carne
Polpette, patate novelle, peperonata e melanzane
Vino rosso

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FESTA A BALLO
€8
con Piero Crucitti, Peppe Pizzimenti e Mico Corapi

Piero Crucitti: organetto
Peppe Pizzimenti: tamburello, chitarra battente, lira, organetto diatonico, zampogna a paru
Mico Corapi: voce, chitarra battente, tamburello


INFO e ISCRIZIONI:
spaziotrad@gmail.com
+39 3461391873

lunedì 23 marzo 2015

30/04_DARIO MUCI live @ Trad! Spazio Tradizioni


Dario Muci in concerto giovedì 30 aprile al Trad! Spazio Tradizioni

Dario presenterà il suo progetto “Sulu”: una presa di posizione forte e senza compromessi che unisce ricerca sul campo ed impegno 
sociale, dando vita ad un repertorio tradizionale ed originale, che apre uno “spaccato” sulla 
condizione dei contadini e operai, vittime oggi come ieri di grandi disparità sociali. Un repertorio 
rabbioso, a tratti ironico e dolce, che narra gli scenari sociali e politici in cui versa il nostro paese,
intrecciato a momenti storici significativi che hanno caratterizzato la vita di milioni di Italiani. 
Musicista di musica popolare e raccoglitore di tradizioni orali, Dario Muci, ha collaborato e inciso 
con i gruppi più rappresentativi della sua terra (Officina Zoè, Uccio Aloisi, Salentorkestra..). 
Discepolo del maestro Luigi Stifani di Nardò (barbiere violinista e massimo informatore sul 
“Tarantismo” in Puglia) continua a riproporre gli antichi canti acquisiti direttamente dagli anziani, 
dai testi etnomusicologici e dalla continua ricerca sul campo. Ha preso parte alla realizzazione di 
diverse colonne sonore sia per film che per documentario. Nel 2013, con Lupo Editore ha 
pubblicato “Rutulì – Barberìa e canti del Salento”. Al suo primo disco dal titolo “Mandatari” (Anima 
Mundi 2007), seguono “Centueuna” – Salentorkestra (Anima Mundi 2008), “Sorelle Gaballo –
Canti polivocali del Salento Nardò/Arneo” (Kurumuny 2009), “Sulu” (Anima Mundi, Kurumuny 
2011). Ha fatto parte di progetti jazz, world ed elettronica collaborando con Paolo Fresu, Ernst 
Reijseger, Raffaele Casarano, Justin Adams, Julde Camara, Tenores de Orosei, Mirko Signorile... 
Parallelamente alla riproposta è impegnato alla pubblicazione di materiale etnomusicologico, 
frutto di lunghe ricerche sul campo effettuate in Salento.
www.dariomuci.net
Informazioni e prenotazioni:
spaziotrad@gmail.com
346 1391873
Giovedì 30 aprile 2015
h21.30
TRAD! Spazio Tradizioni
Via Gressoney 29/B

Contributo d'ingresso: 7€

giovedì 12 marzo 2015

21-22/03_OSTUNI A TORINO! con Giovanni Amati e i Sunaturë - La pizzica pizzica, il tamburo e la castagnola + Aperitrad! + Festa a ballo



Sabato 21 e domenica 22 marzo
TRAD! Spazio Tradizioni
Via Gressoney, 29/B 

SABATO 21/03
h 15 - 19.00 Incontro sul ballo
h 20.00 Aperitrad! “Bassa Murgia”
h 21.30 Festa a ballo

DOMENICA 22/03 
h 10.30 - 12.30 Incontro-laboratorio su tamburo tradizionale / castagnola 
h 15 -19.30 Incontro sul ballo, ascolti, racconti, visioni...


CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE
Incontro sul ballo 1 giorno 30€ / 25€ soci de La Paranza del Geco
Incontro sul ballo 2 giorni 45€ / 40€ soci de La Paranza del Geco
Incontro su tamburo e castagnola 20€ / 15€ soci de La Paranza del Geco
Aperitrad! 8 €
Festa a ballo 7€

Formula cumulativa:
Incontro sul ballo 2 giorni + Aperitrad + Festa a ballo 55€ / 50€ soci de La Paranza del Geco

LA PIZZICA PIZZICA DALLA MURGIA MERIDIONALE AL SALENTO La pizzica pizzica è considerata in alcune zone della Puglia, il ballo per antonomasia, caratterizzato da forti connotazioni simboliche, fino a pochi decenni addietro era praticato in tutte le occasioni rituali e festive delle comunità agro-pastorali locali. Nonostante il folk revival abbia negli ultimi anni investito e quasi stravolto la musica tradizionale in Puglia, e di conseguenza i suoi balli più rappresentativi, alcune famiglie, delle campagne, e delle contrade nell'entroterra, dove la Murgia si fonde al Salento rappresentano ancora delle vere roccaforti di resistenza culturale. In situazioni rituali, fesive e conviviali intime, (ma anche il carnevale e alcuni pellegrinaggi) sentono ancora infatti il bisogno di esprimersi con la musica e il ballo tradizionale, non senza sincretismi e contraddizioni, per riconoscersi in un orizzonte culturale condiviso a cui, nonostante tutto, sono tenacemente legate. In queste situazioni il ballo, il canto e i suoni tradizionali, non interessati direttamente dal "movimento della Pizzica" continuano a vivere e assolvere alla loro funzioni essenziali: socializzare, svagarsi, instaurare e regolare i rapporti sociali, riconoscersi come comunità.

INCONTRO SUL BALLO
DALLA TERRA D’OTRANTO ALLA TERRA DI BARI: LE PIZZICHE PIZZICHE a cura di Giovanni Amati
1 giorno 30€ / 25€ soci de La Paranza del Geco
2 giorni 45€ / 40€ soci de La Paranza del Geco

Durante il laboratorio, inteso come un percorso nel paesaggio sonoro della Puglia centrale, alla pratica, con la musica dal vivo, si alterneranno racconti, momenti dedicati agli ascolti e visioni guidate di materiali registrati sul campo, durante una lunga e appassionata ricerca. Dopo una panoramica sugli stili di ballo dei paesi della puglia centrale (Ceglie Messapica, Cisternino, Locorotondo, Villa Castelli) ci soffermeremo sullo stile di pizzica pizzica di Ostuni, tramandatoci frequentando i maestri cantatori, suonatori e ballatori del paese di cui attualmente i giovani si stanno fortunatamente riappropriando.
Oltre che alle posture, alle figure, ai passi, che compongono il ballo nella sua forma, particolare attenzione sarà dedicata ai molteplici aspetti che lo caratterizzano, per carpirne la sostanza. La composizione della coppia, l'intenzione e l'interazione, il fazzoletto come emblema di invito al ballo, lo strumentario, la figura del suonatore e il rapporto con i ballatori, il mastro di ballo, il tarantismo, la scherma, le occasioni rituali e festive in cui si ballava e si balla ancora, i balli che hanno affiancato la pizzica pizzica dalla fine del 1800. Sarà inoltre proposta una riflessione sulle dinamiche di reinvenzione e riappropriazione dei balli tradizionali in ambito urbano e nelle comunità di appartenenza. Tutti elementi fondamentali per conoscere, attraverso la loro cultura, le persone che vivono e appartengono a questo meraviglioso territorio.

E per concludere in bellezza… Un momento che dedicheremo ai racconti, alla visione di filmati, all'ascolto di registrazioni storiche e recenti, ma inedite, intorno alla pizzica pizzica nelle varie zone della Puglia.


INCONTRO - LABORATORIO SU TAMBURO TRADIZIONALE E CASTAGNOLA a cura di Giovanni Amati
20€ / 15€ soci de La Paranza del Geco

Il tamburello era uno strumento legato particolarmente alla sfera femminile come altre tipologie di tamburi a cornice presenti in molte aree del bacino del Mediterraneo; strumento carico di simbologie arcaiche, è forse lo strumento più rappresentativo e sicuramente il più diffuso nelle musiche di tradizione orale delle Puglie. Durante il laboratorio saranno illustrati i vari stili locali, ancora in uso nei contesti agropastorali. Partendo dall'osservazione delle tecniche di costruzione dei modelli antichi, sarà proposto un percorso che ci porterà ad approfondire l'uso dei piattini e della mano sinistra, l'interazione con la danza e gli altri strumenti tradizionali, la "cadenza" del ballo, la figura della suonatrice e del costruttore nelle comunità locali, i riti, le feste, la musica del tarantismo e il contesto storico in cui il tamburello era utilizzato nel nostro recente passato e gli anfratti culturali in cui oggi sopravvive.
Dopo una panoramica sulle tecniche correlate agli stili di danza tradizionale diffusi nelle varie aree della Puglia, l’attenzione verrà focalizzata, in particolare sul modo di "battere" la pizzica-pizzica tipico della zona di Ostuni (BR), e dei paesi situati tra la Murgia meridionale (Cisternino, Martina Franca) e sull'alto Salento adriatico e jonico (Villa Castelli , Ceglie Messapica, Francavilla Fontana, Oria, Grottaglie).
Saranno proposti diversi materiali audiovisivi, raccolti durante le diverse campagne di ricerca effettuate da Giovanni Amati e materiali storici provenienti dall'Archivio Sonoro di Puglia.
NOVITA’ ASSOLUTA...
Acquannë mamëtë nangë sctë, l'imà sënà la CASTAGNOLA!
Momento di incontro-lezione sulla castagnola, strumento abbastanza sottovalutato, ma molto importante e diffuso nella cultura musicale della Bassa Murgia. Giovanni ci illustrerà, attraverso la visione di video e l’ascolto di registrazioni, tecniche e ritmi usati per suonare questo particolarissimo strumento e come questo interagisce con il canto, gli altri strumenti e il ballo. La castagnola è uno strumento di dimensioni relativamente piccole, ma non per questo è più facile del tamburo, anzi…!


APERITRAD! OSTUNESE €8
Con prodotti tradizionali locali DOC, tra verdure, conserve, eventuali insaccati, latticini… Tutte queste prelibatezze arrivano direttamente dalle campagne di Gianni Amati!
A breve aggiornamenti sul menu definitivo.

Ed anche in questa occasione rinnoviamo l'iniziativa eco-sostenibile AMICOBICCHIERE!
Come funziona: lasciate alla cassa 1€ di cauzione per l’AmicoBicchiere, lo utilizzate quanto volete e alla fine potete portarlo a casa come ricordo oppure, se preferite, riconsegnarlo alla cassa per riprendervi la cauzione!


FESTA A BALLO CON I SUNATURË €7
Sunaturë
Musiche di festa tra bassa Murgia e alto Salento

Giovanni Amati: canto, tamburi a cornice e a frizione, castagnole ballo
Marco Parisi : canto tamburi a cornice e a frizione, castagnole, ballo
Donato Francioso: organetto, fisarmonica
Giuseppe Tagliente: organetto, tamburo a cornice, castagnola, ballo
Francesco Palmisano: tamburo, organetto, canto, ballo

Gruppo giovani suonatori, cantatori e ballatori, nata in situazioni spontanee, di feste rituali, serenate, e situazioni conviviali. Tutti i componenti, provengono dai paesi tra bassa Murgia e alto Salento, nella Puglia centrale, area di resistenza culturale, un vero scrigno musicale. Il repertorio è composto da pizziche pizziche, serenate e ballabili, tramandati per tradizione familiare, o apprese dai depositari della tradizione locale è eseguiti con strumenti tradizionali.

CILIEGINA SULLA TORTA… Durante la festa sarà proiettata una mostra fotografica con immagini inedite dagli anni 50 agli anni 90, provenienti dagli album di alcune famiglie di suonatori e raffiguranti diverse situazioni sociali e familiari dell’epoca.


INFO E PRENOTAZIONI
spaziotrad@gmail.com
346 139 1873